4/5
C’è una storia che comincia sotto il sole californiano, dove tutto sembra funzionare alla perfezione. Ben e Chon, due amici, un’erba di qualità eccellente, denaro e un equilibrio apparentemente incrollabile. Poi arriva il Cartello messicano e il paradiso finisce.
Nel mondo di Don Winslow non ci sono mezze misure: o diventi preda o impari a trasformarti in una belva. La scrittura è ossessiva, chirurgica, senza pause né dettagli superflui. Dialoghi come spari, paranoia, vendetta, denaro e violenza si rincorrono in una corsa senza respiro, dentro i meccanismi più oscuri del potere criminale.
Eppure, in questo abisso, sopravvivono la lealtà, un’amicizia viscerale e il prezzo spietato della libertà. È una tragedia moderna travestita da thriller noir, dove nessuno esce senza macchia. Alla fine resta la sensazione di aver ricevuto un pugno al cervello e di aver guardato negli occhi un male feroce e tragicamente autentico. Se cercate una lettura rassicurante, voltatevi dall’altra parte.
Doc “Barnacle” Hogges


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