5/5
Con Kid A, i Radiohead sembrano aver deciso che la musica non debba più consolare nessuno. Pubblicato nel 2000 da Parlophone, l’album è un oggetto freddo e inquieto, costruito come una stanza in cui qualcuno ha appena smesso di respirare. Le chitarre che avevano reso riconoscibile la band arretrano, sostituite da elettronica, voci deformate, ritmi spezzati e melodie che sembrano arrivare da molto lontano.
Eppure, dietro questa apparente distanza, c’è qualcosa di profondamente umano: la paura. Thom Yorke canta come se stesse cercando di ricordare chi è, mentre il gruppo trasforma l’alienazione contemporanea in materia sonora. Everything in Its Right Place promette ordine e subito lo nega; How to Disappear Completely è una fuga tanto desiderata quanto impossibile.
Kid A non chiede di essere amato al primo ascolto. Chiede piuttosto di essere abitato, lentamente. È un album che, a distanza di anni, conserva intatta la sua capacità più inquietante: farci sentire stranieri dentro il mondo che credevamo di conoscere.
Brother “Toll” Mallory


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