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Lontano da formule celebrative, il volume di Chiara Macor e Irene Carbone, Pietro Mancini. Il primo socialista (Rubbettino), restituisce una dimensione autentica a uno dei pionieri del socialismo calabrese.
Nato a Malito nel 1876, avvocato, docente e giornalista, Mancini fu deputato nel 1921 e nel 1924, opponendosi al fascismo. Nel dopoguerra ricoprì importanti incarichi istituzionali, tra cui quello di prefetto di Cosenza e di senatore della Repubblica.
La sua vicenda racconta un socialismo nato dalle tensioni sociali e dalla passione politica, lontano dai salotti borghesi. Ne emerge un uomo indipendente, tenace e fedele ai propri ideali. Le autrici sottraggono così Mancini all’oblio, restituendogli il posto che merita nella storia italiana e ricordando il valore di quei pionieri spesso trascurati dalla memoria collettiva.
Doc Hogges

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