3,5/5
In un’epoca in cui la cronaca nera occupa sempre più spazio nei media e tutti sembrano improvvisarsi esperti di indagini, DNA e prove forensi, Daniele Mencarelli propone con Quattro presunti familiari, pubblicato da Sellerio, un noir che va oltre il semplice mistero.
La vicenda è ambientata tra Latina e Norma, nell’agro pontino, dove viene ritrovato uno scheletro. Poiché non è possibile identificarlo immediatamente, vengono convocati quattro possibili familiari di una persona scomparsa molti anni prima. In attesa dell’esito del DNA, i quattro sono costretti a convivere nella stessa pensione, sospesi tra la speranza di ritrovare una persona cara e il timore di una verità dolorosa.
Il vero centro del romanzo non è quindi la ricerca dell’assassino, ma l’attesa e ciò che essa provoca nei protagonisti. Attraverso i loro silenzi, i gesti e le reazioni, Mencarelli racconta fragilità, sensi di colpa, rancori e sofferenze rimaste irrisolte.
Nato a Roma nel 1974, Mencarelli ha esordito come poeta e si è poi affermato come narratore con opere come La casa degli sguardi e Tutto chiede salvezza, divenuto anche una serie televisiva. Anche in questo romanzo conferma la sua attenzione per le debolezze dell’uomo, trasformando il noir in un’indagine soprattutto psicologica e umana.
Doc Hogges


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