4/5
Amigos (1976) è un disco sensuale, pomposo, spirituale e persino un po’ ridicolo. Santana mette nella stessa stanza rock, jazz, funk, salsa e misticismo californiano, lasciando che tutto conviva senza preoccuparsi degli eccessi. Il risultato oscilla continuamente tra il magnifico e l’esagerato, fino a rendere indistinguibili le due cose.
La sua chitarra, con note infinite e un’intensità quasi fisica, sembra parlare direttamente all’ascoltatore. C’è un’ingenuità tipicamente seventies nella fiducia che mescolare generi possa generare qualcosa di superiore, ma è proprio questa convinzione a dare vita al disco.
Imperfetto, esagerato e a tratti magniloquente, Amigos trova la sua grandezza nel non conoscere la misura. È musica che non vuole essere discreta, ma viva, e dimostra che si può essere spirituali, complessi e sentimentali senza chiedere scusa a nessuno.
Edward Teach


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