3,5/5
Ci sono album che sembrano chiederti attenzione e altri che, semplicemente, si siedono nella tua stanza e ti aspettano… Street Fighting Years preferisce attenderti. Basta mettere sul piatto il vinile, lasciare che partano le prime note e improvvisamente la stanza sembra diventare più grande.
I Simple Minds qui hanno un’ambizione quasi sfacciata: parlare di politica, memoria, libertà, Irlanda, Nelson Mandela e identità senza rinunciare alla melodia. E, miracolosamente, spesso ci riescono. La produzione di Trevor Horn e Stephen Lipson è ampia, solenne, piena di dettagli, mentre la voce di Jim Kerr cerca continuamente un punto d’incontro tra il personale e il collettivo.
This Is Your Land ha il respiro di una canzone da cantare insieme, Mandela Day trasforma la storia in emozione, mentre Belfast Child trova nella sua malinconia una forza quasi ipnotica. Non tutto è leggero, e forse non deve esserlo: questo è un album che prende sul serio ciò che vuole raccontare.
Silas the Gale


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