Robyn Hitchcock, I Often Dream Of Trains, LP, Glass Fish Records 1986



4/5

C’è una malinconia profondamente britannica che sembra vivere ancora nelle sale d’attesa delle stazioni di provincia e nei vecchi solchi dei vinili dimenticati. I Often Dream Of Trains, pubblicato da Robyn Hitchcock nel 1984 e rieditato due anni dopo dalla Glass Fish, nasce proprio da questo paesaggio sospeso. È un disco acustico, intimo e surreale, costruito con arpeggi delicati, pianoforti malinconici e quell’umorismo stralunato tipico di Hitchcock, capace di evocare pioggia, nebbia e pomeriggi senza fine.

Ascoltarlo è come salire su un vecchio treno a vapore diretto verso un’Inghilterra dimenticata, popolata da gatti, fiumi in piena, cattedrali nascoste e visioni che ricordano il Syd Barrett più sognante. Hitchcock riduce tutto all’essenziale, lasciando spazio a una poesia semplice, infantile e allo stesso tempo inquieta. Il risultato è un album imprevedibile e nostalgico, dove il tempo sembra rallentare fino quasi a fermarsi. La colonna sonora ideale per guardare un paesaggio grigio dal finestrino e continuare, ostinatamente, a sognare treni.

Henry Morgan

Commenti

Lascia un commento

HEGEL -LETTURE PIRATA
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.