4/5
Songs for Drella è un album che sembra nascere con l’epigrafe già scritta: Lou Reed e John Cale, le due anime opposte dei Velvet Underground, tornano a suonare insieme per raccontare Andy Warhol. Invece di cercare una presunta profondità nascosta dietro l’icona pop, i due accettano l’idea che Warhol fosse fatto solo di superfici e apparenze.
Il vero colpo di scena è che, parlando di Warhol, Reed e Cale finiscono per parlare di sé stessi. Il disco procede con uno stile scarno e teso, rifiutando ogni nostalgia o celebrazione consolatoria. La musica di Cale apporta un rigore quasi chirurgico, mentre la voce secca e tagliente di Reed impedisce al ricordo di trasformarsi in un monumento celebrativo.
Songs for Drella diventa così un’opera sul lutto, sul peso dell’ego, sul mercato dell’arte e sulle ferite mai rimarginate di un’amicizia complessa. È un lavoro austero e diretto che trova la sua profonda umanità proprio nella spietata franchezza con cui due artisti adulti provano a capire chi fossero quando, da giovani e squattrinati, stavano reinventando la cultura moderna. Captain Flint


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