5/5
Leonard Cohen torna con dieci canzoni che sembrano scritte da qualcuno che ha contato ogni parola prima di concederla. Dieci canzoni, dunque: poche, come le cose che si tengono vicino.
Ten New Songs è un disco di scrittura matura e di grande coerenza. La voce di Cohen, ormai bassa e quasi parlata, si adatta perfettamente a testi sobri e ben costruiti, e brani come “In My Secret Life”, “Alexandra Leaving” e “Here It Is” figurano tra i migliori della sua produzione tarda. Il lavoro di Sharon Robinson dà all’insieme un’identità sonora precisa e riconoscibile.
Sharon Robinson, co-autrice e produttrice, avvolge quella voce ormai quasi parlata in tastiere sottili e cori discreti. In “In My Secret Life” c’è un uomo che confessa ciò che nessuno gli ha chiesto, “Alexandra Leaving” saluta una donna che se ne va con la dignità di chi ha già perso, e “Here It Is” distribuisce, con la dolcezza di un contabile tenero, doni e perdite in parti uguali.
È un disco piccolo, ed è questa la sua grandezza: dice poco e lascia che il resto lo dica il silenzio tra una frase e l’altra. Chi lo ascolta si accorge che anche una voce stanca può contenere un mondo intero.
Vesper Skarn


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