4/5
Con Body and Soul (1984), Joe Jackson intraprende una sfida singolare: elevarsi oltre il pop convenzionale verso una scrittura più matura, complessa e ambiziosa. In un’epoca dominata dall’elettronica e da sonorità patinate, il musicista britannico sceglie la via dell’inquietudine, fondendo jazz, soul e arrangiamenti sinfonici in un’opera di spiccata teatralità e raffinato dinamismo.
Nonostante il titolo suggerisca una dicotomia, il disco nega qualsiasi reale separazione: la dimensione corporea emerge nelle sezioni ritmiche e nei fiati, mentre quella spirituale affiora nella vena malinconica e in un’interpretazione vocale intimista. L’iconico singolo «You Can’t Get What You Want» riassume perfettamente questo spirito, trasformando un concetto diretto in una riflessione sulla difficoltà di comprendere i propri desideri.
Rifiutando la leziosità commerciale, Jackson insegue una costante tensione tra disciplina ed esuberanza espressiva. È proprio questa vibrazione irrisolta a rendere l’album un lavoro affascinante e attuale: un’opera sofisticata che, sotto la veste impeccabile, cela una profonda insofferenza per le convenzioni dell’eleganza formale.
Henry Morgan


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