4,5/5
In Nella carne (Adelphi, traduzione di Anna Rusconi), vincitore del Booker Prize 2025, David Szalay racconta la vita di István, dall’adolescenza alla maturità, tra Ungheria e Inghilterra. Segnato da un’iniziazione sessuale traumatica, il protagonista attraversa un’esistenza instabile, passando dal riformatorio all’esercito, dal lavoro precario alla ricchezza, fino al ritorno in patria nella povertà.
Al centro del romanzo emerge la radicale passività di István, incapace di guidare gli eventi e costantemente trascinato dalle circostanze. Il corpo, attraverso il desiderio, il sesso e la violenza, diventa il principale strumento di contatto con il mondo, ma anche il luogo della vulnerabilità maschile.
Sullo sfondo dei grandi eventi storici, Szalay costruisce un ritratto inquieto dell’uomo contemporaneo, esplorando lo sradicamento, l’incomunicabilità e l’impossibilità di controllare il proprio destino.
The Driftwood King


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