3,5/5
Nick Hornby, nato a Redhill nel 1957, si è affermato come una delle voci più brillanti della narrativa britannica contemporanea. Laureatosi a Cambridge, ha lavorato come insegnante e giornalista prima di raggiungere il successo internazionale negli anni Novanta con il memoir calcistico Febbre a 90° e con i romanzi Alta fedeltà e Un ragazzo, poi adattati per il cinema. La sua produzione, arricchita da fortunate sceneggiature e saggi musicali, si distingue per uno stile agile e ironico con cui esplora le dinamiche quotidiane della classe media.
Nel romanzo Proprio come te, questa cifra stilistica si applica alla vicenda sentimentale tra Lucy, insegnante quarantenne bianca ed erudita, e Joseph, ventenne nero che si divide tra vari impieghi e l’aspirazione a diventare DJ. Sullo sfondo di una Londra divisa dal dibattito sulla Brexit, il racconto evita la sterile critica politico-sociale per concentrarsi sulla concretezza delle relazioni: le barriere culturali, la differenza d’età, le convenzioni borghesi e la presenza dei figli di lei divengono ostacoli tangibili che i due protagonisti cercano di superare.
Benché il libro risulti meno graffiante rispetto ai capolavori della prima maturità dell’autore, Hornby conferma una notevole sensibilità nell’analizzare i pregiudizi del nostro tempo. Attraverso dialoghi brillanti e un tono volutamente leggero, l’opera riflette sulla complessità degli affetti e sulla possibilità di colmare le distanze individuali mediante il sentimento.
Capitain Smoke


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