4,5/5
In La legge di Yellowstone (Neri Pozza, traduzione di Ada Arduini), Callan Wink costruisce un western contemporaneo in cui la wilderness del Montana diventa presenza viva e spietata. Al centro, due fratelli, Thad e Hazen, orfani di padre, costretti a crescere in una terra dove la natura impone condizioni durissime e gli uomini parlano il linguaggio della forza.
Nato nel Michigan nel 1984, Wink vive a Livingston, vicino allo Yellowstone River, dividendosi tra scrittura e lavoro stagionale come guida di pesca a mosca. Un’esperienza che alimenta la sua prosa, già apprezzata con la raccolta Dog Run Moon.
Il West di Wink non celebra eroi, ma uomini smarriti, per i quali la libertà confina con l’abbandono e la virilità genera violenza. La wilderness non salva: osserva con magnificente indifferenza.
Il viaggio dei fratelli diventa così un ruvido romanzo di formazione: tra mistero, paesaggi ostili e responsabilità, Thad e Hazen scoprono che la salvezza non sta nel dominare la natura, ma nel prendersi cura l’uno dell’altro.
Capitain Smoke


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