4,5/5
Dario Ferrari (Viareggio, 1982), docente di Letteratura italiana e autore del fortunato La ricreazione è finita, torna con L’idiota di famiglia, romanzo caratterizzato da una lingua ricca, un’ironia graffiante e uno sguardo attento alle contraddizioni della società contemporanea.
Il protagonista è Igor, traduttore quarantenne che vive a Roma con la compagna Marta. La sua routine viene interrotta dal ritorno a Viareggio, dove deve assistere il padre, colpito da un progressivo decadimento della memoria. Il capovolgimento dei ruoli familiari lo costringe a confrontarsi con un rapporto complesso, segnato da conflitti e incomprensioni mai risolte, ma anche da un affetto profondo e difficile da esprimere.
Alla dimensione privata si affianca una satira pungente del mondo letterario, di cui Ferrari mette in luce mode, ambizioni e meccanismi legati alla corsa ai premi. Attraverso continui salti temporali, la vicenda personale si intreccia inoltre con la memoria politica del Novecento, soffermandosi sulle Tre Giornate del 1920 in Versilia.
Calabash Malaspina


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